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    riuscire a cantare meglio non è difficile e non ci vuole neanche tanto tempo: è tutta questione di trovare qualcuno che ti indirizzi verso l'idea giusta

Risposte alle domande più frequenti


Lezioni di canto moderno a livello avanzato:
Dove, come e quando

Dove si svolgono gli incontri con Cheryl Porter?
Gli incontri individuali di Vocal Coaching con Cheryl Porter avranno luogo, salvo casi o accordi particolari, a Vicenza. Lo studio si trova a 4.6Km dal casello autostradale di Vicenza Ovest (autostrada A4), con tempo di percorrenza max pari a 10 minuti. Inoltre lo studio dista 1.3 Km dalla stazione ferroviaria di Vicenza, percorribili in taxi in 3 minuti, oppure percorribili anche a piedi in 20 minuti.
Per chi proviene da molto lontano, questi sono gli aeroporti consigliati:
Mi dispiace ma abito troppo lontano. Potreste consigliarmi qualche valida alternativa?
Detto onestamente, una vera alternativa non esiste, e se un giorno deciderai di provare l'esperienza di sostenere l'incontro introduttivo con Cheryl Porter capirai perchè.
Altrimenti, puoi sempre armarti di pazienza iniziando una ricerca online, sperando anche in quel pizzico di fortuna che non guasta: visitando questo link si trovano i più quotati insegnanti di canto moderno in Italia, compresi gli illustri “Vocal Coach televisivi” (X-Factor, Amici...), vari insegnanti «certificati», ecc.
Sappi comunque che ci sono numerose persone, tutte con alle spalle molteplici insoddisfacenti o deludenti esperienze maturate con svariati insegnanti di canto, che arrivano da Padova, Trieste, da Bologna, Milano, Torino, Firenze, Lucca, da Perugia, da Roma e persino dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Sardegna, affrontando lunghi viaggi pur di incontrare Cheryl Porter.
ed un motivo pur ci sarà!
In quali giorni della settimana e con quali orari si svolgono gli incontri?
E' possibile concordare incontri in qualsiasi giorno della settimana, inclusi prefestivi e festivi; Cheryl Porter è sempre disponibile per gli incontri, a meno di impegni professionali o tour concertistici. Gli orari sono molto flessibili, andando dalla tarda mattinata alle prime ore serali.
Bisogna saper parlare in inglese per comunicare con la Vocal Coach?
Assolutamente no, gli incontri con Cheryl Porter avvengono in lingua italiana… Ma se hai piacere, dietro tua richiesta, potrete comunque conversare in inglese!
E' possibile iniziare gli incontri adesso o bisogna aspettare certi periodi dell'anno?
Si può iniziare in qualsiasi momento, Cheryl Porter è sempre disponibile per gli incontri a meno di impegni concertistici o tournee in corso.
Esistono dei limiti di età?
Nessun limite a priori. Chiunque può richiedere un singolo incontro introduttivo, al termine del quale si potrà eventualmente concordare un percorso di crescita a più lungo termine.
Per chi viene da molto lontano esiste la possibilità di avere alcuni incontri via Skype, integrando poi ogni tanto con delle lezioni “dal vivo”?
Incontri di Vocal Coaching anche via Skype Un numero sempre crescente di Vocal Coach, soprattutto negli States, offre la possibilità ai propri studenti di usufruire di lezioni a distanza attraverso Skype. Certamente questa non riflette una situazione ideale, in quanto il suono può risultare un più o meno distorto e la possibilità visiva risulta alquanto limitata, ma comunque si tratta di un buon compromesso se la cosa permette di evitare spostamenti impegnativi di parecchi chilometri.
Si è visto che questo metodo non dà buoni risultati quando l'allievo ha bisogno di lavorare in modo approfondito sulla tecnica vocale, ed in tal caso è necessario l'incontro tradizionale “a tu per tu”. Se però l'allievo ha già conseguito una tecnica stabile e consistente, allora Skype può rivelarsi un utilissimo strumento per incontri di vocal coaching mirati soprattutto allo studio e perfezionamento dei brani in repertorio.
In ogni caso, siamo d'accordo sul fatto che resta comunque necessario interporre qualche incontro “dal vivo” di tanto in tanto. La cosa è quindi possibile, ma è necessario che i primi incontri siano effettuati “a tu per tu” per permettere al Vocal Coach di comprendere appieno tutte le caratteristiche che necessitano di essere corrette e/o sviluppate.
Inoltre, un incontro a distanza non può durare più di 30-45 minuti in quanto richiede una attenzione costante e molto più impegno mentale di un incontro tradizionale.
Da non trascurare poi il fatto che Skype, soprattutto quando utilizzato in modalità video, richiede una connessione di qualità ottimale e a larga banda, purtroppo non sempre disponibile soprattutto per chi abita fuori dalle grandi città.

L'incontro introduttivo e le eventuali lezioni successive

Come viene strutturato l'incontro introduttivo con la Vocal Coach?
Il primo incontro introduttivo dura 60 o 90 minuti (a tua scelta). Nel corso dell'incontro verrà condotta una valutazione globale dello stato della tua vocalità, il cui esito ti verrà dapprima spiegato nel corso dell'incontro, e successivamente verrà approfondito tramite una e-mail che ti verrà spedita. Ti verrà anche proposto un concreto piano di lavoro, a breve e a lungo termine, che tenga conto del tuo stato attuale, delle tue aspirazioni e dei tuoi obiettivi: tutte cose davvero realizzabili e alla tua portata, non cose campate per aria o facili promesse.
Cosa bisogna portare con sè per il primo incontro?
  • Alcuni brani da cantare, possibilmente differenziati per velocità e/o genere e/o italiano-inglese; se le hai a disposizione, porta con te anche le basi su CD o chiavetta USB.
  • Un registratore per registrare tutto l'incontro, in modo da poter riascoltare i momenti più importanti quando sarai ritornato a casa. E' vivamente consigliato portare sempre con sè il registratore alle lezioni.
Devo portare con me anche il mio microfono?
Durante lo studio ci si occupa dello sviluppo di tutte le qualità vocali, comprese la qualità e potenza della emissione sonora. Il microfono viene preso in considerazione solo in un secondo momento (di solito, almeno dopo 1 o 2 lezioni), dopo aver ben individuato, e avviato a soluzione, eventuali problemi tecnici e di impostazione.
In ogni caso, nello studio è già presente un microfono wireless con relativo sistema di amplificazione.
Come vengono strutturate le lezioni di routine, cioè successive al primo incontro introduttivo?
Fatto l'incontro introduttivo, se intendi proseguire con gli appuntamenti successivi, sarai tu a decidere la durata degli incontri; potrà essere di 60, 90, o (solo in casi particolari) 120 minuti.
Ogni incontro generalmente comprende riscaldamento vocale, esercitazioni di tecnica, e studio di brani su cui applicare gli aspetti tecnici appena studiati, anche con la finalità di approfondire l'interpretazione e la presenza scenica, e di costruire un solido repertorio di canzoni che sia adatto alle tue caratteristiche e alle tue aspirazioni.
Passati circa 6-12 mesi, due importanti momenti di verifica per te potranno essere: 1) la realizzazione di un CD dalle caratteristiche tecniche e grafiche professionali; 2) l'organizzazione del tuo primo vero e proprio “concerto”.
Quanto costano gli incontri di Vocal Coaching?
Puoi reperire tutte le informazioni a tale riguardo visitando questa pagina.
Dove potrei trovare un insegnante egualmente valido ma che costi meno?
Più che guardare quanto costa una lezione, bisognerebbe guardare quanto costa ottenere un certo risultato.
Se un insegnante costa poco all'ora, ma poi non è in grado di farti crescere sul serio, dopo due anni avrai speso una bella cifra senza avere ricevuto un gran che in cambio.
Investire nella bassa qualità spesso equivale a buttar via tempo e denaro, a volte rimediando anche danno; ci sono molti casi in giro di persone che hanno ricevuto una impostazione vocale sbagliata o che hanno appreso una tecnica vocale approssimata, limitata e piena di vizi, solo per aver scelto l'insegnante con i “prezzi più onesti”… e, dopo tanti anni persi inutilmente e svariate avventure a destra e a sinistra, alla fine si sono resi conto dell'importanza di compiere una scelta che miri alla qualità (meglio tardi che mai!).
Eppure, nell'ambito delle lezioni di canto, riconoscere la qualità non è così difficile: i risultati ci devono essere di lezione in lezione. Ciò non equivale a dire che dovrai diventare sicuramente bravissimo in poco tempo, ma significa che al termine di ogni lezione devi provare sempre una piacevole consapevolezza di aver salito la scala di un gradino, e di aver imparato qualcosa di importante, di concreto ed utile. Dovresti sentirti “pienamente soddisfatto”, e non “abbastanza contento” della lezione (ricorda: nella vita, “abbastanza”… non è mai abbastanza! Pretendi sempre il massimo, questa vita la vivi una volta sola!). Applicando questo criterio, capisci subito come stai spendendo i tuoi soldi, e puoi decidere di interrompere gli incontri se non ti ritieni soddisfatto.
Infine, se il prezzo è davvero un problema, puoi sempre organizzarti in modo da sfruttare al massimo le lezioni: in altre parole, non è necessario programmare i classici incontri a cadenza settimanale (4-5 al mese), ma, passate le prime 2 o 3 lezioni, è anche possibile avere un solo incontro al mese (o programmare gli incontri anche in maniera irregolare o più diradata), in modo da lasciar maturare appieno l'ultima lezione (che potrai riascoltare quanto vorrai poichè è possibile registrarle) prima affrontare quella successiva. Se hai tenacia, costanza e metodo nello studio (cioè: se vuoi davvero diventare un bravo cantante), potrai ottenere ottimi miglioramenti senza spendere una follia: in altre parole, avrai fatto un ottimo investimento.
Posso portare con me qualcuno (i genitori, un parente, un amico/amica, ecc) e lasciarlo assistere alla mia lezione?
Certamente, nessun problema a riguardo, basta che ciò non costituisca una distrazione o motivo di inibizione per te. Per i minorenni, è richiesta la presenza di un accompagnatore adulto almeno durante lo svolgimento del primo incontro.

Livello di preparazione

Bisogna aver già studiato canto per potervi accedere?
In teoria, sarebbe meglio… ma in pratica, a volte è meglio essere autodidatti piuttosto che essersi rivolti all'insegnante di canto sbagliato!
Per cui, la risposta è che non è necessario aver studiato canto.
Leggi però anche la risposta alla prossima domanda.

Esiste un livello minimo di preparazione per poter accedere alle lezioni di canto moderno di livello avanzato con la Vocal Coach?
Non è possibile descrivere a parole quale sia il livello minimo di preparazione; certamente Cheryl Porter non può accettare chiunque, ma comunque più che tener conto del livello, verrà tenuta in seria considerazione la potenzialità di crescita a breve termine. In altre parole, viene accettato chiunque dimostri una buona propensione a recepire ed applicare le indicazioni dell'insegnante, in quanto ciò presuppone una rapida crescita potenziale; ed è possibile essere accettati alle lezioni anche se principianti.
Qualora debba succedere che Cheryl Porter noti un rallentamento o l'assenza a medio termine dei progressi nello studente, sarà lei per prima a suggerire la sospensione, almeno temporanea, degli incontri.
Bisogna saper leggere la musica?
Non necessariamente, Cheryl Porter infatti propone un approccio molto “interiore”, mirato allo sviluppo dell'orecchio, della memoria “muscolare” e della musicalità.
Bisogna saper suonare il pianoforte o uno strumento musicale?
Non necessariamente, anche se l'accostarsi ad uno strumento musicale per un cantante costituisce sicuramente un grande arricchimento.
Provengo da molti anni di esperienza di coro polifonico “parrocchiale”, e vorrei sviluppare l'aspetto solistico, ma mi rendo conto di aver acquisito delle pessime abitudini nella mia postura, nella emissione e nella esecuzione canora; inoltre, soffro di una sorta di “terrore dell'esibizione”. Ho qualche speranza di poter essere accettato agli incontri con Cheryl Porter?
Tutto dipende dalla tua propensione a crescere e migliorare. Ti consiglio di richiedere un incontro preliminare, per poterti fare una idea sullo “stato di salute” della tua vocalità; tra l'altro, riceverai sicuramente moltissimi consigli utili. Cheryl Porter saprà consigliarti se iniziare un percorso con lei o se invece indirizzarti verso altri tipi di esperienza formativa.
Ho una figlia di 12 anni che da sei mesi studia canto. E' molto dotata, intonata ecc. e da quando ha iniziato le lezioni sentiamo la differenza, l'unico mio dubbio è sulla presenza e interpretazione. Infatti in diverse esibizioni o concorsi e' stata penalizzata perchè non esprime, canta e basta.
Cosigliamo di fissare un incontro preliminare con Sua figlia, sulla base del quale si potrà decidere assieme a Voi un eventuale percorso di crescita.

Varie domande sulla vocalità

Questa Vocal Coach è più esperta nel seguire le donne o gli uomini?
Poichè la tecnica vocale è sempre la stessa, un "vero" insegnante dovrebbe essere in grado di insegnare egualmente a uomini e donne, senza distizioni.
Un insegnante che prediliga allievi del proprio stesso sesso è in insegnante limitato, non in grado di ascoltare, analizzare ed indirizzare una voce astraendola dalla propria: per questo motivo, un insegnante di questo tipo avrà la tendenza ad incoraggiare l'allievo a diventare un suo “clone”. Esempio tipico, è quello della insegnante soprano che non riesce a riconoscere le caratteristiche di contralto nell'allieva pur dotata di buona estensione verso l'alto, forzandola quindi ad eseguire un repertorio a lei non adatto.
Come insegnante di canto moderno, Cheryl Porter è in grado di seguire efficacemente sia maschi che femmine, partendo da età pre-adolescenziali fino ad arrivare ad età più propriamente adulte e “mature”.
Ha senso che un bimbo di 11 anni inizi a studiare canto?
Cheryl Porter è in grado di seguire un ragazzo durante il periodo della “muta” o “cambio della voce”?
Il tema della “muta” della voce maschile è recentemente tornato alla ribalta delle cronache con il caso di Cristian Imparato, il ragazzino vincitore della prima edizione della trasmissione “Io Canto” condotta da Jerry Scotti, autodidatta di formazione e che verso gli inizi del 2011 ha incontrato qualche difficoltà per non essersi fatto seguire adeguatamente durante la delicata fase di trasformazione vocale.
Molti considerano questo periodo per i ragazzi come qualcosa di molto traumatico, ed i genitori spesso ne parlano con timore ed apprensione. Circolano sul tema tante leggende, la più frequente è quella di questo o quel tal ragazzo che dopo la muta ha dovuto smettere per sempre di cantare perchè non ci riusciva più.
Anche presso gli insegnanti di canto circolano pareri discordanti sul tema, arrivando alle assurdità di casi estremi come questi:
  • alle prime avvisaglie della muta in arrivo, meglio far interrompere totalmente l'attività canora al ragazzo fino al pieno compimento dello sviluppo vocale;
  • anche se un bambino è ancora lontano dalla muta della voce, è meglio che eviti di iniziare a studiare canto, altrimenti con l'arrivo della muta avrà solo problemi; piuttosto meglio aspettare per qualche anno il compimento del cambio della voce, e quindi potrà iniziare a prendere lezioni di canto.
Ci permettiamo qui di dissentire: questi sono ragionamenti dettati dalla paura per qualcosa che in realtà non si conosce e non si sa come gestire. Invece, la cosa davvero importante è saper intervenire con cognizione di causa, evitando le forzature ed aiutando il ragazzo a riprendere confidenza con il suo “nuovo strumento” durante la stessa fase di trasformazione, incoraggiandolo a mantenere l'autostima e a comprenderne le nuove potenzialità.
Sulle pagine di questo sito verrà presto pubblicato un approfondimento sul ruolo dell'insegnante di canto moderno nei confronti di questa importante e delicata tematica.
Ho sentito un'insegnante dire che, per il canto moderno, “il vibrato o ce l'hai, o non ce l'hai”. Come è possibile allora che lo si possa “insegnare”?
Il vibrato è una caratteristica che accomuna la voce umana a vari strumenti musicali, e principalmente a quelli ad arco e a fiato. Alcune culture prediligono l'uso del vibrato nel canto molto più di altre che invece possono arrivare ad ignorarlo del tutto.
Ciò premesso, possiamo affermare che insegnare il vibrato è possibile, grazie ad una serie di metodologie atte a stimolare e/o a sviluppare la capacità di poterlo produrre e controllare; l'esito dipende comunque da vari fattori culturali che possono aver predisposto o meno la persona, e anche dall'età del soggetto.
Ad ogni modo, chi sostiene che il vibrato nel canto moderno sia una cosa innata (nel senso che “si ha o non si ha”) e che non lo si possa assolutamente insegnare o sviluppare, in realtà dice così perchè non sa come insegnarlo.
La nostra tesi è condivisa anche in ambito logopedico, citando questa frase del Dott. Alberto Mariotto che ringraziamo per aver contribuito a questa pagina con la sua precisazione:
«Il vibrato è un meccanismo neurologico che si auto-mantiene in quanto non sarebbe possibile un controllo così rapido della glottide in fase di produzione del vibrato. Quindi sì: si può insegnare l'innesto al vibrato, e si può insegnare anche a rallentarlo o renderlo più rapido, sempre entro determinati limiti dettati dall'anatomia e dalla fisiologia.
La vibrazione mantenuta risulta essere quindi un meccanismo incontrollato che può però essere “addomesticato” grazie alla tecnica vocale.» (Dott. A. Mariotto)
Voglio imparare ad avere la voce graffiata, e vorrei anche riuscire ad avere un timbro più black come i cantanti di colore della musica afroamericana Blues e Soul. Come potrei fare?
Regola fondamentale per una vocalità sana e per non procurarsi danni alle corde vocali (come ad es. i noduli), è quella di non forzare la propria voce nell'imitare o produrre timbri e sonorità tipiche di voci altrui, o comunque non naturali o spontanee per le proprie caratteristiche vocali.
La “voce graffiata”, un uso a volte troppo generoso del growl, e più in generale tutta una serie di forzature vocali indotte dal mito della voce black che molti vorrebbero tanto avere, tutto quanto tende a portare il canto moderno in alcuni paesi Europei, Italia compresa, in direzione contraria ai dettami di una tecnica vocale sana e corretta.
La direzione che qui si preferisce intraprendere è quella di scoprire, coltivare e valorizzare al massimo le caratteristiche uniche e personali della “propria” voce, e di imparare bene prima quali sono le regole, per imparare a trasgredirle poi.